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Dettagli 2019-06-13T10:47:52+00:00

Il Progetto VOICE per la Didattica:
informatica e bisogni speciali in campo scolastico
Maggiori dettagli sulle attività del progetto VOICE
per la Didattica


Numerose scuole hanno partecipato ai seminari ed alla sperimentazione dei prototipi durante la fase esplorativa (giugno 1997 – dicembre 1999). Sono stati raggiunti risultati importanti che hanno consentito, al termine della fase esplorativa, di avere a disposizione gli elementi necessari per dar vita ad una successiva attività più coordinata.
Proprio il coordinamento rimane il punto chiave per garantire il successo del Progetto.
Anche se le attività svolte non sempre hanno portato a risultati di larga visibilità, non per questo vanno sottovalutati gli sforzi di quanti hanno contribuito alle singole fasi del Progetto. Viste a posteriori, nel loro insieme, le diverse attività svolte evidenziano il filo conduttore sottostante.
Ne ricordiamo alcune chiedendo fin d’ora scusa a coloro che abbiamo dimenticato.Nell’estate del 1997, tre studenti dell’Istituto Cobianchi di Verbania hanno effettuato uno stage presso il Laboratorio VOICE del CCR-ISIS e contribuito alla realizzazione del Sito Web VOICE.

All’inizio dell’anno scolastico, diverse scuole (Istituto Cobianchi di Verbania, Liceo Artistico di Varese, Liceo A.Omodeo di Mortara) e il Gruppo Scuola dell’Associazione ALFA hanno iniziato una collaborazione con il progetto VOICE per la definizione delle funzioni del prototipo di sottotitolazione.

Il 20 febbraio 1998 il Progetto VOICE ed una nuova versione del prototipo dimostrativo sono stati presentati ad Ispra, presso il Laboratorio VOICE del CCR-ISIS, nel corso di un seminario indirizzato ai professori di sei scuole interessate a collaborare alla sperimentazione ed ai rappresentanti delle associazioni ALFA, CECOEV e AFA.
La generazione automatica dei sottotitoli in diretta ha suscitato grande interesse nei partecipanti, i quali hanno poi fornito altri suggerimenti operativi.

Altre due presentazioni del prototipo di sottotitolazione sono state organizzate all’Istituto Tecnico Statale di Comunicazione Multimediale (ITSOS) di Milano, nell’aprile 1998, ed una all’IPSSCT SRAFFA di Crema nel maggio 1998, a cura del Polo Informatico Handicap; una seconda presentazione è poi stata effettuata nel maggio 1999.

L’insegnante Maria Luisa Pasi del Liceo Scientifico Oriani di Ravenna è stata la prima a sperimentare (dalla primavera del 1998) l’uso del prototipo in una classe con un ragazzo audioleso ed ha presentato le sue esperienze nel seminario di Handimatica a Bologna (ottobre 1998) e successivamente a Pavia (marzo 1999).
Le sue informazioni durante la sperimentazione sono state recepite dagli sviluppatori del prototipo.

Il Liceo Scientifico Omodeo di Mortara è stato fra i primi a prepararsi (nella primavera del 1998) alla sperimentazione del prototipo in una classe con una alunna sorda (coordinatrice la prof. Adele Andreozzi) e per l’insegnamento della lingua italiana per alunni stranieri udenti. Sono stati organizzati 4 incontri per l’addestramento del corpo insegnate.

Il Liceo Artistico Frattini di Varese ha effettuato alcune sperimentazioni del prototipo (primavera 1998). In particolare l’insegnante di sostegno Chiara Carabelli ha predisposto una serie di lezioni tipo per poi organizzare (novembre 1998) una presentazione del prototipo ad un gruppo di oltre 30 insegnanti, che nei consigli di classe hanno poi confermato la decisione di sperimentare il prototipo stesso. Difficoltà logistiche (lo spostamento delle apparecchiature in aule poste su piani a livelli diversi) ne hanno inizialmente limitato l’uso.
Il Liceo si è poi adeguato adeguando con rinato impegno (dalla primavera 1999) inserendo nuovi apparecchi (dal dicembre 1999), grazie in particolare ai prof. Bruno Fasola e Sergio De Carli. Il primo utilizzava già sistemi di riconoscimento vocale per la dettatura di note scolastiche sul proprio PC in casa. Il secondo, in qualità di presidente dell’ANIR (Associazione Nazionale Insegnanti Religione) ha proposto la sperimentazione del prototipo durante le lezioni scolastiche in classi sia con ragazzi audiolesi, sia con soli ragazzi normo-udenti. Il prof. De Carli ha creato una struttura per diffondere i risultati di tali esperienze, via Internet, nell’ambito della propria associazione e per facilitare lo scambio di pagine preparate a tal fine da insegnanti di scuole diverse.

L’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Milano ha partecipato ad alcune presentazioni e l’insegnante Maria Rosaria Pulli si è offerta di coordinare dei contatti fra le scuole della Lombardia e delle Puglie.
In seguito a tale iniziativa, il Progetto VOICE è stato presentato presso la Scuola Elementare Livio Tempesta di Lecce (ottobre 1998) e nel corso della Settimana di diffusione scientifica: Nuove tecnologie e multimedialità nella didattica, presso l’IPSSCTP Antonietta De Pace di Lecce (marzo 1999).
Fra le proposte prese in considerazione, ha rivestito particolare interesse quella di sperimentare il prototipo nelle classi con studenti provenienti dall’Albania e dal Kossovo. Due insegnanti della Scuola Livio Tempesta hanno inoltre partecipato al Seminario VOICE di Pavia (marzo 1999).

Il Convegno/Esposizione Handimatica a Bologna (novembre 1998) ha costituito un importante momento d’incontro e presentazione delle applicazioni informatiche per la disabilità, in particolare nel campo scolastico.
E’ stato organizzato dal CCR un seminario sul Progetto VOICE, durante il quale molti dei presenti hanno espresso il punto di vista della propria associazione o organizzazione, la soddisfazione per i risultati raggiunti e l’incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa. In particolare, Alessandro Mezzanotte Presidente del CECOEV, Elena Facchetti di ALFA, padre Vincenzo Di Blasio dell’Opera Gualandi, l’Ing. Giovanni Ridolfi del Televideo RAI, le insegnanti Luisa Pasi del Liceo Scientifico di Ravenna e l’insegnate Tiziana Ponti e la dott.ssa Matilde Ventura direttrice Didattica della Direzione Arona II.
Con un gesto di estrema gentilezza, anche il Prof. Andrea Canevaro, responsabile del Dipartimento di Scienze nell’Informazione dell’Università degli Studi di Bologna e dell’organizzazione scientifica di Handimatica, ha presenziato a parte dei lavori. Egli ha espresso considerazioni molto positive sul Progetto VOICE, indicando le linee di riferimento sia in campo pedagogico sia in quello della sottotitolazione televisiva.
Nel corso di tutti i tre giorni di Handimatica, il prototipo realizzato per il Progetto VOICE è stato presentato in uno stand espositivo. Lo stand è stato visitato da oltre 500 persone, molte delle quali si sono soffermate per assistere con interesse alle presentazioni. Numerosi sono quanti hanno poi richiesto di partecipare alle fasi ulteriori del Progetto.

In questo periodo vi è stato a un reale salto di qualità nei risultati del progetto VOICE, sia dal punto di vista delle tecnologia utilizzata, sia da quello del coordinamento.

L’idea di base sviluppata dal Progetto VOICE è quella di esaminare in anticipo alcune delle difficoltà, per risolverle; per rendere successivamente possibili delle applicazioni dei sistemi di riconoscimento vocale in tempi più brevi, via via che si renderanno disponibili nuovi prodotti commerciali contando anche su una adeguata maturazione quale risultato dell’opera di sensibilizzazione.

L’organizzazione del Seminario VOICE: per la sperimentazione del prototipo dimostrativo per la sottotitolazione di lezioni e conferenze, tenutosi presso la ASL di Pavia dal 15 al 17 marzo 1999, ha visto la partecipazione di 40 insegnanti nei primi due giorni e di 150 logopedisti e terapisti della riabilitazione nel terzo giorno, oltre a membri di associazioni di audiolesi ed utenti finali.
Nel corso del seminario, numerosi insegnanti hanno potuto sperimentare la relativa facilità dell’addestramento del sistema e della creazione del proprio profilo vocale. Anche la successiva definizione del dizionario utente, con i termini più ricorrenti nelle proprie lezioni, ha richiesto un certo tempo, ma non ha presentato problemi particolari.
La difficoltà principale resta l’acquisizione di una cadenza regolare nel parlare, che consenta un miglior funzionamento del sistema ed una lettura adeguata dei sottotitoli da parte dell’utente finale. Quest’aspetto, insieme alla possibilità di gestire delle immagini con un semplice richiamo vocale, porta ad un ripensamento completo dell’approccio pedagogico dell’intera lezione.
In particolare, il Prof. Sergio De Carli, insegnante di religione presso il Liceo Artistico di Varese, ha suggerito di considerare lo strumento come un aiuto per tutta la classe, più che specificamente per chi ha delle difficoltà.
Ha rilevato cioè l’importanza di sfruttare al meglio le nuove potenzialità per produrre una lezione innovativa, che tenga vivo l’interesse di tutta la classe. Al tempo stesso questa metodologia consente la comprensione da parte degli studenti audiolesi, che possono così sentirsi inseriti in condizioni di parità con i loro compagni.
L’impegno maggiore richiesto per la preparazione di una lezione con tale sistema sarebbe giustificato dal probabile maggiore interesse della classe per la lezione e dalla parziale ripetitività dei temi trattati in più classi (condizioni queste in cui spesso operano gli insegnanti di religione).
La possibilità di preparare una lezione e trasferirne il testo e le immagini ai colleghi di altre scuole via Internet, costituisce un’ulteriore possibilità di efficace collaborazione. E’ possibile leggere la relazione (link italiano: http://www.voiceproject.eu/forum/varese/_liceo_it.htm) sull’utilizzo del Progetto VOICE in Aula (Vedasi un esempio di una lezione sull’Islam). (link italiano: http://www.voiceproject.eu/forum/varese/islam/_islam_it.htm)
Nei contatti con le scuole, via via che i diversi interessati iniziano a familiarizzarsi con gli aspetti tecnici, assumono importanza crescente gli aspetti pedagogici dell’uso di questi strumenti. Su di questi è indispensabile una riflessione appropriata, che è iniziata presso alcune scuole.
Il coordinamento di cinque scuole di Pavia partecipanti al Progetto è assicurato dalla ASL di Pavia, dove l’Unità di Neuropsichiatria infantile svolge un ruolo importante nella valutazione dell’approccio proposto.

In concomitanza con il seminario di Pavia, la Direzione Didattica di Arona II si è proposta per sperimentare il sistema e per collaborare con il CCR-ISIS nel coordinamento delle attività.
Grazie all’impegno della direttrice Matilde Ventura, la scuola si è dotata (primavera 1999) degli strumenti necessari e l’insegnate Tiziana Ponti ha svolto la sperimentazione con i colleghi e portato i risultati nella Mostra/Convegno Gli Ausili per la Comunicazione di Como (maggio 99). Su queste basi e con un lavoro regolare esse hanno poi curato l’organizzazione del Seminario Didattica e Nuove Teconologie del 18.12.99 ad Arona.
Si è trattato di un’occasione importante per approfondire i contatti con gli utenti attuali e presentare le loro attività in vista di possibili nuove collaborazioni.
In prospettiva, è da tenere presente che il Progetto, una volta conclusa la fase di sensibilizzazione degli utenti grazie al finanziamento della Commissione Europea, dovrà poi assicurare la sua continuazione con le forze dei diretti interessati.

In parallelo ed in modo complementare, l’IRFED di Varese ha curato un altro aspetto del coordinamento, in una prospettiva a più lungo termine. I temi inerenti all’uso delle nuove tecnologie vengono infatti discussi nell’ambito dei corsi di Alta Qualificazione  per insegnanti di sostegno da essi organizzati.
L’insegnante Chiara Carabelli ha saputo riunire diversi aspetti del problema ed evidenziare un filo conduttore comune. In qualità di insegnante di sostegno presso il Liceo Artistico di Varese ha sensibilizzato e stimolato i colleghi all’uso dei sistemi di riconoscimento vocale. Quindi ha collaborato con l’IRFED per l’organizzazione di giornate formative specifiche nel precitato corso di Alta Qualificazione (giugno e settembre 1999). Successivamente, presso i Servizi Sociali del Comune di Gavirate, ha seguito gli sviluppi del Progetto, in collaborazione con l’insegnante Marisa Reggiori, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Gavirate e precedentemente responsabile dell’Ufficio-H del Provveditorato di Varese.

Seminario Handicap e Comunicazione: Le nuove tecnologie digitali per il superamento dell’handicap – Le esperienze e le prospettive dei Broadcasters europei: Prospettive, cultura e luoghi d’incontro fra telecomunicazioni e società.
Il seminario, organizzato dalla RAI presso l’Antoniano di Bologna il 5-6 Novembre 1999, è citato qui per la complementarietà dell’approccio tra la televisione e la scuola nello sviluppo della padronanza linguistica dei ragazzi con difficoltà di comunicazione.
La televisione può fornire uno stimolo alla comunicazione ed i sottotitoli possono aiutare nello sviluppo del linguaggio. In questo senso, l’apprendimento delle regole di base assicurato dalla scuola può trovare un rinforzo nel successivo allenamento tramite i sottotitoli dei programmi televisivi. Anche in senso inverso, una maggiore dimestichezza al linguaggio, resa possibile da una lettura frequente dei sottotitoli televisivi, agevola poi i passi successivi dell’insegnante in classe.
La diffusione dei sottotitoli delle trasmissioni televisive è vitale per gli audiolesi. I sottotitoli devono essere considerati un servizio sociale a disposizione di tutti, adulti e ragazzi audiolesi, anziani con difficoltà di udito, immigrati di madrelingua straniera, per la propria crescita personale ed un migliore apprendimento della lingua parlata e scritta. Un film o una trasmissione in diretta sottotitolati consentono di immergersi in migliaia di vocaboli e di frasi, inserite nel proprio contesto e spunto per comprendere e per allenarsi.
La partecipazione efficace degli audiolesi a conferenze e lezioni permette di rompere un grave isolamento e consente una presa di posizione consapevole in molte occasioni di discussione e di decisione.

Oltre ad aver organizzato il seminario di Bologna (novembre 1999), diversi rappresentanti della RAI hanno partecipato al seminario di Pavia (marzo 1999) e successivamente al seminario di Arona (dicembre 1999).

Esperienze analoghe sono svolte dall’Università e dall’Istituto dei Sordi di Linz, Partner del Progetto VOICE, che effettuano sperimentazioni presso le scuole austriache e tedesche.

Anno scolastico 1999-2000: sperimentazione presso la Direzione Didattica di Arona II
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Dicembre 1999: Seminario Didattica e Nuove Tecnologie ad Arona (link italiano: http://www.voiceproject.eu/events/ev1999/arona_it.htm)
Anno scolastico 1999-2000: sperimentazione presso il Liceo Artistico di Varese (link italiano: http://www.voiceproject.eu/forum/varese/_liceo_it.htm)