Proposta

Proposta 2018-04-11T13:23:56+02:00

Il Progetto VOICE per la Didattica:
proposta per la sottotitolazione delle lezioni
universitarie

Messaggio inviato il 23/10/2002
da Giuliano Pirelli alle autorità ed ai docenti di alcune Università


Ill.mo Sig. Preside, Gent.mi professori,

Fra gli iscritti di molte università vi sono alcuni studenti disabili ed in particolare alcuni audiolesi. Le loro necessità per seguire le lezioni sono specifiche e non sempre evidenti per chi è accanto a loro (docenti, sostegno 150 ore, compagni).

Il Progetto Europeo VOICE del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea ha acquisito una notevole esperienza in questo campo e, pur non disponendo della soluzione completa per i diversi problemi, potrebbe offrire supporto e collaborazione costruttiva.
Tra l’altro, il Progetto ha realizzato un sistema di sottotitolazione automatica di conferenze, basato su un’interfaccia che sfrutta al meglio le potenzialità di sistemi di riconoscimento vocale commerciali, quali per esempio Dragon.
Tale sistema consente di sottotitolare on-line e praticamente senza errori una conferenza per qualsiasi oratore sensibile al problema e che spenda alcuni minuti di preparazione tecnica del proprio profilo vocale e del proprio dizionario.
L’uso del sistema può essere esteso alla sottotitolazione di una lezione scolastica o universitaria, una trasmissione televisiva o una videoconferenza, incontrando livelli di soddisfazione e limiti diversi, valutabili caso per caso.
La sottotitolazione consente ai partecipanti audiolesi di seguire gli interventi nella loro integralità, contemporaneamente a tutti gli altri partecipanti, in una situazione di parità.

Una sperimentazione in ambito universitario consentirebbe di raggiungere dei risultati significativi. Dei contatti sono in corso con diverse Università italiane, mentre delle sperimentazioni sono già state effettuate in diverse scuole in Italia e nell’Università di Linz.
Due punti di riferimento possono essere rappresentati dal MultiDams di Torino e da Ingegneria Informatica di Benevento, che potrebbero costituire, nella loro complementarietà, degli ambienti significativi per tale sperimentazione.

In effetti, se i vantaggi della sottotitolazione di una lezione per uno studente audioleso sono potenzialmente gli stessi in qualsiasi facoltà, i vantaggi per i docenti e gli altri studenti sono specifici per il Multidams.
In altre parole, le ore dedicate alla sperimentazione del sistema sono utili per tutti i partecipanti, consentendo una familiarizzazione con degli elementi indispensabili nelle nuove tecnologie multimediali dei film, della televisione e dei DVD, che sempre più offrono la sottotitolazione per gli spettatori audiolesi e per quelli udenti di altra madre lingua.
Le differenze di approccio per le due tipologie di destinatari richiedono una riflessione che potrebbe valorizzare la presenza di un audioleso fra gli studenti, invece di emarginarlo come tendenzialmente potrebbe avvenire.

Presso il primo anno della facoltà di Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi del Sannio in Benevento per l’anno accademico 2002/2003 risultano iscritti 23 studenti audiolesi.
Va da sé che qualsiasi sforzo nella ricerca di soluzioni più appropriate per agevolare la frequenza alle lezioni troverebbe qui la motivazione per un impegno regolare dei docenti e degli studenti e la giustificazione di investimenti economici.

Diverse altre Università hanno dimostrato particolare sensibilità al problema ed interesse alla sperimentazione.
Andrew Dowell, studente dell’Università di York, durante uno stage di un anno presso il CCR ha collaborato ai primi sviluppi e test del sistema VOICE, ai quali ha fatto seguito una sperimentazione presso l’Università di Linz.
Le Università di Milano da anni collaborano al Progetto VOICE con diversi tesi di laurea: Scienza dell’Informazione (Gianluca Nazzani, Davide Ferrazzi), Cattolica (Alessandra Pollicini, Shalini Ferrari), Bicocca (Laura Parodi).
L’Università di Trieste ha organizzato un corso di Assistive Tecnology, che include una lezione sul riconoscimento vocale ed i risultati del Progetto VOICE.
Le Università di Pavia, Bologna e Lecce hanno trovato particolarmente interessanti le presentazioni del Progetto VOICE organizzate presso di loro e stanno decidendo del suo utilizzo. Anche dei rappresentanti dell’Università di Roma, Tor Vergata, hanno partecipato alla presentazione di Trieste ed hanno espresso analogo interesse.
Il Politecnico di Torino intende utilizzare il sistema VOICE per sottotitolare un numero significativo delle proprie 25.000 videocassette.
L’Università di Padova stà sperimentando un sistema di sottotitolazione tramite stenotipia.

Oltre alle questioni di fondo che potrebbero assicurare un successo al Progetto, è bene tenere conto anche di quelle marginali, che potrebbero contribuire ad un migliore inserimento degli studenti audiolesi, per esempio un maggiore coinvolgimento nei primi contatti con i Tutor, la definizione dei film da proiettare in aula con sottotitoli, la ricerca di un punto di riferimento che fornisca informazioni sulla disponibilità di film sottotitolati, la collaborazione affinché altri studenti diventino padrini di alcune nuove attività o del Progetto stesso o svolgano la loro tesi di laurea in collaborazione con il Centro Comune di Ricerca.

Per l’Anno Europeo dei Disabili 2003, sono in corso di preparazione diversi eventi, cui l’Italia partecipa, in particolare durante il secondo semestre, quando assicura la presidenza di turno dell’Unione Europea.
E’ già stata tenuta una riunione con la RAI a Bruxelles in tal senso, una successiva a Siviglia con diverse emittenti televisive europee e stiamo coordinando delle riunioni in Lombardia con altri partner.
Delle iniziative in questo settore sarebbero particolarmente significative per i diretti interessati ed assicurerebbero una grande visibilità per gli organizzatori.