Proposta di legge: relazione

///Proposta di legge: relazione
Proposta di legge: relazione 2018-04-16T10:42:46+00:00

Media

La sottotitolazione nei cinema

Relazione sulla proposta di legge regionale:
“Rimozione degli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità
degli audiolesi presso le sale cinematografiche”


CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
Gruppo Consiliare
I Democratici – L’Ulivo
Sede Via Arsenale 14, 10121 Torino
Tel. 011/5757400, Fax 011/531914
gruppo.idemocratici@consiglioregionale.piemonte.it

La sordità è un problema che, secondo recenti statistiche, coinvolge in Italia 50.000 persone, di cui 4.000 in Piemonte.
Si tratta di un handicap fisico che ha rilevanti ripercussioni sul piano della vita di relazione dei soggetti audiolesi, nei cui confronti la collettività deve farsi carico dell’onere di garantire agli stessi il diritto al benessere psico-fisico, favorendone la piena integrazione sociale e rimuovendo quegli ostacoli che ne aggravano la condizione di disabilità.
In questo senso dispone la presente proposta di legge, la quale prevede la concessione di contributi regionali diretti ad attrezzare le sale cinematografiche con strumenti tecnici idonei a consentire ai soggetti audiolesi la piena fruibilità della proiezione filmica.
Riteniamo significativo che una simile iniziativa parta proprio dal Piemonte, regione che, con Torino, è stata la culla, sin dagli albori, della cinematografia italiana.
Il cinema rappresenta un momento di aggregazione sociale e culturale, da cui riteniamo non possano essere esclusi quei soggetti, che, a causa del proprio handicap fisico, non si trovano in condizioni tali da poterne godere appieno.
Oggi le tecnologie disponibili sul mercato che consentono di ovviare al problema della partecipazione di soggetti audiolesi alle rappresentazioni cinematografiche, sono sostanzialmente due.

La prima si basa su un sistema ad induzione da installare nei locali di pubblico spettacolo, che permette anche a chi ha problemi di udito di ascoltare il sonoro direttamente attraverso il proprio apparecchio acustico.
Questo sistema può essere utilizzato in tutte quelle situazioni in cui il portatore di protesi acustica si trovi in una qualsiasi posizione all’interno di un’area chiusa, come teatri, cinema, chiese, scuole, centri commerciali e, nella versione compatta, può essere utilizzato anche per sportelli pubblici, postazioni cassa, biglietterie e, persino, presso le abitazioni private.
Lo spettatore può sedersi tranquillamente in qualsiasi punto della sala e, semplicemente mettendo il proprio apparecchio acustico nella posizione “T” (telefono/telecoil), godersi lo spettacolo.
Volendo, sono anche disponibili in commercio delle cuffie distribuibili a coloro il cui apparecchio acustico non sia compatibile con il sistema.
Il sistema ad induzione si compone di un apposito processore che trasmette il segnale sonoro ad uno speciale cavo di emissione collocato lungo il perimetro della sala.
Non sono necessarie modifiche all’impianto esistente ed il cavo in sala, di forma piatta extrasottile incollata alle pareti, è praticamente invisibile, non disturbando assolutamente il normale ascolto audio. Il sistema è già operante in Piemonte in alcuni cinema parrocchiali, ma anche in chiese ed in altre strutture aggregative.
Grazie alla sua diffusione i costi di acquisto e di installazione risultano oggi assai più contenuti che per il passato.
Si calcola che il costo del sistema per una sala cinematografica fino ad 800 mq si aggiri intorno ai 2.500,00 euro, oltre installazione ed I.V.A.

La seconda tecnologia disponibile si basa su un sistema che consente di proiettare sullo schermo, in un’area appositamente dedicata, la sottotitolazione estraendola direttamente dal sonoro del film codificato con il sistema DTS.
La maggior parte delle sale cinematografiche più importatiti e di maggiori dimensioni è già attrezzata per la decodifica di questo sonoro, ragion per cui in questi casi è sufficiente procedere all’installazione del sistema a sottotitolazione proiettata.
Esso si compone di un processore con lettore CD, che contiene i dialoghi del film fino a 20 lingue diverse, collegato ad un videoproiettore dedicato.
L’operatore di cabina della sala cinematografica deve semplicemente accendere l’impianto ed inserire il disco con i testi ed il processore fa il resto. Il sistema, installabile su ogni impianto cinematografico esistente, sia a passo 35mm che a passo 70mm, è studiato in modo da poter essere utilizzato alternativamente in sale diverse, in funzione del tipo di spettacolo o delle esigenze del gestore.
Il costo del sistema completo, comprendente processore, testa di sincronizzazione per un proiettore da 35mm, videoproiettore con sistema di riquadratura/otturazione e staffa di sostegno, si aggira, per una sala fino a 15m di lunghezza, sui 17.500,00 euro, mentre per una sala tra i 15m ed i 36m di lunghezza può arrivare a 19.500,00 euro.
A questi devono essere aggiunti i costi di installazione oltre all’I.V.A.
Giova, però, ricordare che non tutti i film vengono realizzati con il sistema codificato DTS, ragion per cui all’ articolo 6 della proposta di legge si è ritenuto opportuno prevedere che la Regione promuova e favorisca accordi e convenzioni con le società di produzione e distribuzione cinematografica al fine di rendere compatibili con tale tecnologia i supporti filmici ed audio-visivi e di realizzare una codifica dagli altri sistemi (Dolby, Digital e SDDS) a costi accettabili.

Del resto all’estero la sottotitolazione dei film è cosa del tutto normale così come la loro proiezione in lingua originale.
Attrezzare, dunque, le sale cinematografiche con la tecnologia descritta consentirebbe la sottotitolazione proiettata fino a venti lingue diverse e si presterebbe, non solo per venir incontro alle esigenze dei soggetti audiolesi, ma anche come strumento di supporto nell’ organizzazione di importanti eventi culturali quali i festival della cinematografia oggi già presenti sul territorio regionale.

In relazione alle considerazioni sopra esposte ed alle tecnologie al momento disponibili, l’articolo 2 della proposta di legge prevede che la Regione eroghi contributi in conto capitale per attrezzare le sale cinematografiche in modo da consentire ai soggetti audiolesi la piena fruibilità della proiezione filmica.

Per i sistemi di sottotitolazione proiettata il contributo regionale è pari al 50 (cinquanta) per cento della spesa sostenuta con un limite massimo di contributo pari a 10.000,00 (diecimila/00) euro.

Per i sistemi ad induzione la misura del contributo viene fissata al 50 (cinquanta) per cento della spesa sostenuta con un limite massimo pari a 1.500,00 (millecinquecento/00) euro.

Alla lettera c) comma I dell’articolo 2 si è previsto che il contributo regionale, nella misura del 50 (cinquanta) per cento della spesa sostenuta ed entro il limite massimo definito dal programma regionale annuale di assegnazione dei contributi di cui all’articolo 4 comma 2, sia accordato anche per l’acquisto e l’installazione di altri sistemi ed impianti a tecnologia superiore od equivalente a quella descritta che, parimenti, consentano di perseguire le finalità di cui alla presente proposta di legge.
Si tratta di una sorta di clausola di salvezza aperta alle possibili innovazioni tecnologiche future suscettibili di successiva valutazione in sede di definizione del programma regionale annuale di assegnazione dei contributi.

I contributi non sono ripetibili in capo allo stesso soggetto beneficario fatta salva l’applicazione delle disposizioni eventualmente più favorevoli, non sono cumulabili con alcun altro tipo di contributo previsto, per le medesime finalità, da norme comunitarie, statali o regionali (cfr. art. 2 comma 2 e 3).

Il contributo viene riservato ai proprietari ovvero ai gestori delle sale cinematografiche che alla data di entrata in vigore della legge siano presenti sul territorio regionale ed in regola con gli obblighi, previsti dalla normativa vigente. (cfr. art. 3 comma 1)

Le domande di ammissione a contributo possono essere presentate, oltre che dal proprietario o dal gestore della sala cinematografica servita dall’impianto oggetto dell’intervento, anche dall’impresa esecutrice delle opere a ciò espressamente delegata.
La competenza professionale degli operatori del settore deve essere posta a servizio dei proprietari e dei gestori di sale cinematografiche anche per quel che attiene la presentazione della domanda di ammissione a contributo, unitamente alla predisposizione di tutta la documentazione tecnica richiesta a corredo.
Dato l’intento di privilegiare il maggior numero di interventi possibile, riteniamo opportuno prevedere l’eventualità che il proprietario ovvero il gestore della sala cinematografica deleghi direttamente all’installatore tutte le incombenze di carattere amministrativo. (cfr. art. 3 comma 2)

Per quel che concerne i cinema multisala che saranno realizzati dopo l’entrata in vigore della legge abbiamo ritenuto congruo ed equo prevedere che almeno una delle sale in progetto sia dotata delle attrezzature di cui all’articolo 2 comma 1 lettere a), h) e c), pena il mancato rilascio della licenza all’esercizio dell’attività. (cfr. art. 4 comma 1)
Per le multisale di prossima e futura realizzazione viene, dunque, introdotto l’obbligo di attrezzare almeno una di esse in modo da consentire la partecipazione piena e completa allo spettacolo cinematografico ai soggetti audiolesi.

L’articolo 5 della proposta di legge individua le modalità di concessione ed erogazione dei contributi.

Entro centottanta giorni dall’ entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, sentite le organizzazioni e le associazioni maggiormente rappresentative dei proprietari e dei gestori di sale cinematografiche nonche dei soggetti audiolesi, definisce con propria deliberazione:

a) i criteri e le modalità per la presentazione delle domande e per l’assegnazione dei contributi. Si è ritenuto opportuno prevedere che la priorità nell’assegnazione dei contributi sia data alle richieste relative a sale cinematografiche di proprietà ovvero gestite da parrocchie nonchè da associazioni ricreative non aventi finalità di lucro di aggregazione sociale e culturale. I contributi, inoltre, dovranno essere distribuiti sul territorio regionale in modo da tener conto della localizzazione della popolazione regionale audiolesa;

b) le singole voci di spesa ammesse a contributo;

c) le prescrizioni tecniche richieste per la stesura degli studi di fattibilità e dei progetti esecutivi;

d) le prescrizioni circa le garanzie di regolare esercizio e di corretta manutenzione degli impianti incentivati.

L’ Assessorato regionale alle politiche sociali e della famiglia provvede, di intesa con gli Assessorati alla sanità ed alla cultura, alla determinazione del programma annuale di assegnazione dei contributi, cura la raccolta e l’istruttoria delle domande, individua la documentazione necessaria per l’erogazione dei contributi, procede all’erogazione agli aventi diritto.

I contributi sono erogati in un’unica soluzione ad avvenuta installazione degli impianti incentivati.
Al fme di rendere il meccanismo di erogazione il più snello possibile è stata esclusa la possibilità di ottenere anticipazioni in fase di installazione, mentre sì è prevista la possibilità che i contributi siano erogati direttamente alI’ impresa esecutrice delle opere, nel caso in cui la stessa, in forza di specifico accordo intercorso con la proprietà ovvero con il gestore della sala cinematografica, si sia fatta carico di tutti i costi conseguenti.
La previsione normativa è ispirata dall’intento di rendere possibile, anche in questo settore, l’attuazione di interventi a costo zero per i proprietari ed i gestori di sale cinematografiche attraverso il ricorso a tipologie contrattuali ispirate al Project Financing.


SCHEDA TECNICO FINANZIARIA

Agli oneri derivanti dalla presente proposta di legge si provvede mediante l’istituzione del “Fondo regionale per la rimozione degli ostacoli che aggravano la condizione di disabilità degli audiolesi presso le sale cinematografiche”.

Come primo stanziamento per l’anno 2004, si è ritenuto congruo dotare il predetto fondo di 600.000,00 euro (cfr. art. 7).
In tal modo si ritiene di poter concorrere ad attrezzare con le tecnologie sopra descritte almeno un centinaio di sale, recando soddisfazione alle attese della popolazione audiolesa residente sul territorio regionale.

Tale somma viene ottenuta mediante una riduzione di pari importo del capitolo 15910 (“Fondo occorrente per far fronte ad oneri derivanti da provvedimenti legislativi che si perfezioneranno dopo l’approvazione del bilancio, recanti spese di parte corrente attinenti alle funzioni normali”) dello stato dl previsione della spesa per l’anno 2004.

L’importo stanziato rappresenta il tetto di spesa massimo disponibile e dovrà essere ragguagliato alle domande di ammissione a contributo presentate.

La spesa per ciascuno degli anni finanziari successivi al 2004 sarà determinata con le leggi di approvazione dei relativi bilanci.

Il presidente della Giunta regionale è autorizzato ad apportare con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.